XXV. Amici, amici, è in tavola
Poesie varie — Canzonette a tavola
Amici, amici, è in tavola;lasciate tante chiacchiere,tutti i pensier sen vadano,sen vadan via di qua.Che il cielo sia sereno,che sia di nubi pieno,buon tempo qui sará.Quand’io mi trovo a tavola,non cedo al re del Messico,né mai pensier di debitiallor mi viene in cor.Segghiamo allegramente,godiam tranquillamente,ci pensi il creditor.Ch’arrabbin questi economic’han sempre il viso torbido;per gli anni c’hanno a nasceretesoro io non farò.Ch’io serbi per dimani?Follia! Che san gl’insani,diman s’io vi sarò.Ma se a noi fan rimproveroche siamo a mangiar dediti,non mangi am senza bevereché non è sanitá.Qua coppe, qua bicchieri,vin bianchi, vini neri;quest’è felicitá.Un tempo era il mio geniolanguir per un bel ciglio;error degli anni teneri,pazzia di gioventú.
Quant’è miglior dilettoversar dentro il suo pettodue fiaschi e forse piú!L’amore ci fa piangeree ’l vino ci fa ridere,cui piace amor lo séguiti,che ’l vino io seguirò.La dama con sua paceallor sol mi piaceche brindisi le fo.