XVIII. Quel sembiante divin che poco innanti
Poesie varie — Poesie amorose
Quel sembiante divin che poco innantia le grazie era nido ed agli amori,morte pingendo va de’ suoi colorie del crudo pensier par che si vanti.Giá giá nulla curando i nostri pianti,perché assisa in quel volto ognun l’adori,spegner minaccia gli oscurati ardorie con un colpo solo uccider tanti.Ahi che giá in atto di ferir si reca!Deh pria d’un sol desir fammi contento:perché si torva mi riguardi e bieca?Pria di vibrar tuo colpo, un sol momentomira quegli occhi e non ti finger cieca,poi ferisci se puoi, ch’io mi contento.