Di diavol vecchia femmina ha natura

Franco Sacchetti (1332–1400)

Di diavol vecchia femmina ha natura,Fiera diversa e fuor d’ogni misura.Del ben s’attrista e con invidia il mira,E di vedere il mal ingrassa e ride;Ordina pensa ciò ch’altrui martìra,E dentro la gioia quando di fuor stride;Così quest’animal brutto conquideCiascun che vive, et ogni luce oscura.Al mondo spiace la sua opra e vista,Più che non piacque a drieto in giovinezza:E per questo che vede, al cor acquistaSuperbia et ira nella sua vecchiezza;Sicchè le fa bramar l’altrui bellezzaTornare al simil della sua figura.Dunque, qual gioven donna è sì beataChe non giugne a tal tempo de’ volere,Poi c’ha passata la stagione amata,Metter la morte sua a non calere:Chè dietro al buono stato il reo vedereÈ peggio che chi al mal sempre s’indura.Di diavol vecchia femmina ha natura,Fiera diversa e fuor d’ogni misura.