Canzone XVIII.
Opere — XV. Canzoni a ballo
Chi non è innamoratoesca di questo ballo,ché faria fallo a stare in sí bel lato.Se alcuno è qui, che non conosca amore,parta di questo loco;perch’esser non potria mai gentil corechi non sente quel foco.Se alcun ne sente poco,sí le sue fiamme accenda,che ognun lo intenda; e non sará iscacciato.Amor in mezzo a questo ballo stia,e chi gli è servo, intorno.E, se alcuno ha sospetto o gelosia,non facci qui soggiorno;se non, che arebbe scorno.Ognun ci s’innamori,o esca fuori del loco tanto ornato.Se alcuna per vergogna si ritienedi non s’innamorare,vergognerassi, s’ella pensa bene,piú tosto a non lo fare:non è vergogna amarechi di servirti agogna;saria vergogna chi gli fussi ingrato.Se alcuna ce ne fussi tanto vile,che lasci per paura,pensi bene che un core alto e gentilequeste cose non cura.Non ha dato Naturatanta bellezza a voi,acciò che poi sia il tempo male usato.