Pasco la mente d'un sí nobil cibo

Francesco Petrarca (1304–1374)

Canzoniere

Pasco la mente d’un sí nobil cibo,ch’ambrosia et nectar non invidio a Giove,ché, sol mirando, oblio ne l’alma pioved’ogni altro dolce, et Lethe al fondo bibo.

Talor ch’odo dir cose, e ’n cor describo,per che da sospirar sempre ritrove,rapto per man d’Amor, né so ben dove,doppia dolcezza in un volto delibo:

ché quella voce infin al ciel graditasuona in parole sí leggiadre et care,che pensar no ’l poria chi non l’à udita.

Allor inseme, in men d’un palmo, apparevisibilmente quanto in questa vitaarte, ingegno et Natura e ’l Ciel pò fare.