CXV. Odo ogni uomo arditamente
Epigrammi
Odo ogni uomo arditamenteDir tremando: Il re spergiuroMezzo il nostro iniquamenteRuba; e in trono ei sta sicuro?
Io, che il giuro empio reale(Poichè m’è il pensar concesso)Stimo al giusto quel ch’ei vale,Dico in suono più dimesso:Grazie al re, che ancor tre quintiCi ha del nostro regalato:Grazie al re, che in ceppi avvintiNon ci ha tutti imbastigliato.