CCXLIX. L'obbedir pesa e il comandar ripugna
Rime varie
L’obbedir pesa, e il comandar ripugna,Chi l’alma pura e libera si sente:Spesso (e invan) l’uom dell’imperar si pente;L’altro, più spesso ancor, tuo senno impugna.
In sì fatale inevitabil pugna,In cui del pari è il vincitor perdente,Che farai tu, se armato eri e di menteAlta, e di fiera non flessibil ugna? —
Dove men varie e men tacenti leggiUn qualche albergo passeggier si avranno,Passeggiera ivi pur tua stanza eleggi.
Cotale usando a servitude inganno,Se fra discordi brame non ondeggi,Viver puoi forse col minor tuo danno.