CXLVIII. Eccomi solo un'altra volta e in preda
Rime varie
Eccomi solo un’altra volta, e in predaAgli oscuri miei tristi pensamenti:Ecco, e più gravi, gli usati tormenti,Cui sol chi prova avvien che veri creda.
Qual uom, che innanzi lampeggiar si veda,Riman con gli occhi d’ogni vista spenti;Tal io resto al sparir de’ dolci ardentiTuoi lumi; orbo finch’io non li riveda.
Dopo anni e mesi di continua morte,Le due lune ch’io vissi del tuo aspetto,Parean dovermi fare in me più forte:
Ma può il dolor, più ch’io, dentro al mio petto:E aggiungi, ch’or non ho chi me conforte;Or, che l’amico nostro è in tomba astretto.