CXXVI. Le pene mie lunghissime son tante
Rime varie
Le pene mie lunghissime son tante,Ch’io non potria giammai dirtele appieno.D’atri pensieri irrequieti pieno,Neppure io ’l so, dove fermar mie piante.
Misera vita strascíno ed errante;Dov’io non son, quello il miglior terrenoParmi; e quel ch’io non spiro, aere serenoSol chiamo; e il bene ognor mi caccio innante:
S’anco incontro un piacer semplice e puro,Un lieto colle, un praticello, un fonte,Dolor ne traggo e pensamento oscuro.
Meco non sei: tutte mie angosce conteSon da quest’una; ed a narrarti il duroMio stato, sol mie lagrime son pronte.