CXXXII. L'Arno già l'Appennino e il Po mi lasso
Rime varie
L’Arno già, l’Appennino, e il Po mi lassoDietro le spalle; e l’Alpi negre a fronteGià mi mostran l’angusto ed erto passo,Per cui convien che al Tirolese io monte.
L’amoroso pensiero agili e pronteL’ali ha così, ch’oltre quei massi al basso,Là dove il Reno è assai già lungi al fonte,Io fortemente immaginando passo,
E del gran fiume in su la manca rivaTrovo, tra vespro e sera, entro un bel bosco,Sola e pensosa una terrena Diva.
Già, per le folte piante, è l’aer fosco;Non visto, odo che dice: or non arrivaGente ancor qui dal bel paese Tosco?