LXXV. Alta è la fiamma che il mio cuor consuma

Vittorio Alfieri (1749–1803)

Rime varie

Alta è la fiamma che il mio cuor consuma;Ma chiarità di sangue non è solaCagion, per cui con sì robusta piumaDonna su l’altre come aquila vola.

Di propria luce in suo chiaror si allumaQuesta mia stella, e non d’altrui l’invola:E par quanto più splende e men presuma,Tale a beltà fa di modestia stola.

Semplice e piana, d’onestà s’infiora;Suo dolce dir, senz’arte è lusinghiero;Fra il labro e il cor piena concordia ognora:

E quel suo, di lei sola, umile-alteroAtto, che alletta, affrena ed innamora....E ne son io diviso?.... Ed io non pero?