XXIV. Tu m'ami oh gioja i tuoi raggianti sguardi

Vittorio Alfieri (1749–1803)

Rime varie

Tu m’ami? oh gioja! i tuoi raggianti sguardiGira dunque ver me pietosi un poco;Tua parte prendi del mio immenso foco,O in me saetta men pungenti dardi.

Deh come dolce amorosetta guardi!Oh qual ne’ tuoi begli occhi Amor fa gioco!L’alma già già non trova in me più loco:Or via, se m’ami, a m’aïtar che tardi?

Tremule spesso e languidette io vidiLe tue negre pupille umide farsi;Nè par che sola in lor pietà si annidi.

Dicon tue luci: È poco amor giurarsi:Dicalo il labro alfine; ond’io poi gridi:Felice il dì ch’io venni, e vidi, ed arsi.