CXCIX. Si prepara serenamente alla morte

Vittorio Alfieri (1749–1803)

Rime varie

Già il ferétro, e la Lapida, e la VitaChe scritta resti, preparando io stommi;Né inaspettata sopraggiunger puommiOmai Colei, ch’ogni indugiare irríta.La schiavesca Tirannide inaudita,Che tutti schiaccia al par minimi e sommi,Di ciò ringrazio, che il poter lasciommiDi furarle almen una anima ardita.Ma non inulta l’Ombra mia, né muta,Starassi, no: fia dei Tiranni scempioLa sempre viva mia voce temuta.

Né lunge molto al mio cessar, d’ogni empioVeggio la vil possanza al suol caduta,Me forse altrui di liber’uomo Esempio.