Le poesie di Catullo — 5
Traducción anónima del latín
Godiamo, o Lesbia, mia Lesbia, amiamo,E de’ più rigidi vecchi i rimproveriMeno d’un misero asse stimiamo.
Tramontar possono gli astri e redire:Noi, quando il tenue raggio dileguasi,Dobbiam perpetua notte dormire.
Baciami, baciami, vuo’ che mi baci;A cento scocchino, a mille piovanoQui su quest’avida bocca i tuoi baci.
E poi che il numero sfugge a noi stessi,Baciami, baciami, sì che l’invidiaNon frema al còmputo de’ nostri amplessi.