LXXIX - Per ogni oncia di carne che ho addosso

Cecco Angiolieri (1260–1312)

Rime

Per ogni oncia di carne che ho addosso,e’ ho ben cento libre di tristiziané non so che si sia a dir letizia:così mia donna mi tene ad escosso.Pare ch’ella mi franga d’osso in osso,quando mi dice: – Fa’ ben massarizia,e po’ ti darò denari a divizia –,anzi vorrei esser gittat’a un fosso.E’ non m’è viso che sia altro inferno,se non la massarizia maledetta;e più mi spiace, che ’l piover d’inverno.Ma quale è vita santa e benedetta,secondo i gran medici di Salerno?S’tu voi star san, fa’ ciò che ti diletta.