A) TESTIMONIANZE
manoscritti
Firenze
Biblioteca Nazionale
1. Cod. II. IV. 38 (F).
Cart. sec. XV. Miscellanea albertiana. Per la descrizione vedi vol. I, pp. 367-68. A cc. 151v-160r: L. B. Alb. Ecatonhlea (sic); precede la dedica a Nerozzo Alberti.
2. Cod. Magl. VI. 200 (F).
Cart. sec. XV. Cfr. Mazzatinti, Inventari cit., XII, p. 162 (e vedi vol. II, p. 385 della presente edizione). A cc. 22r-49r la dedica a. Nerozzo Alberti e il testo dell’Ecatonfilea senza titolo.
3. Cod. Magl. VIII. 33 (F).
Cart. sec. XV. Descritto nel vol. II, pp. 448-49 della presente edizione. A cc. 53r-63r: L. Bap. Alb. Ecatonpfileas incipit; manca la dedica.
4. Cod. Pal. 212 (F).
Cart. sec. XV. Cfr. Gentile, I codd. Palatini, I, pp. 266-67. A c. 15r-v: la sola dedica a Nerozzo Alberti.
Biblioteca Laurenziana
5. Cod. Pal. 112 (L).
Cart. sec. XV. Descritto nel vol. I, p. 450 della presente edizione. A cc. 1-9 (della 3 numerazione) Ecatonphilea, senza dedica, e incompleta (finisce: «conviensi ubbidirli e sofferirla», corrispondente cioè a p. 209, riga 36 del nostro testo).
Archivio di Stato
6. Cod. Cerchi 16 (A).
Cart. sec. XV (posteriore al 1471) e sec. XVI.; cc. 140 non num. più 2 di guardia in principio. Tutto della stessa mano salvo le poesie in fondo trascritte nel ’500 e datate precisamente 1553. Contiene varie opere volgari del Boccaccio, del Bruni, e volgarizzamenti di orazioni e lettere latine, di cui una figura tradotta «per ser Francesco Baroni 1471».
Seguono:
a) Di messer batista degli alberti poetae laureato Dello amore (cioè la novella di Ippolito e Leonora);
b) Baptistae de albertis poetae laureati de amore liber optimus feliciter incipit (cioè l’Ecatonfilea, senza dedica);
c) Baptistae de albertis poetae laureati opus preclarum in amoris remedio feliciter incipit (cioè la Deifira).
Chiudono la raccolta, trascritte nel ’500, varie Canzone a ballo e altre canzone conposte pel magnifico lorenzo de medici e per mess. Agniolo politiano e per altri aultori.
Cfr. Kristeller, Iter italicum, I, p. 65.
Mantova
Biblioteca Comunale
7. Cod. A. I. 15 (M)
Cart. sec . XVI in.; cc. So, mm. 255 x 150. Contiene adesp. e anepigrafe le opere seguenti:
A c. 1r, mano successiva: Discorsi amorosi ove si legge nel fine l’Istoria di Dianora de’ Bardi et Ipolito Buondelmonte.
New York
Columbia University Library
8. Cod. Plimpton 180 (C).
Cart. sec. XV; cc. 158 scritte da almeno sette mani diverse; legatura in mezza pelle del sec. XIX. È una miscellanea di opere latine e di poesie e prose volgari, già posseduta dal Buoncompagni (cfr. E . Narducci, Catalogo dei mss ora posseduti da D. Bald. Buoncompagni, Roma 1892, pp. 101-04, cod. 176), poi dal Plimpton, la cui raccolta passò alla Columbia University nel 1936 (cfr. De Ricci and Wilson, Census of ... mss in the U.S. and Canada cit., vol. II, p. 1785). Contiene:
Oxford
Bodleian Library
9. Cod. Canon. Ital. 76 (O).
Membr. e cart. sec. XV . Consta di 3 parti distinte, di cui due membr. e la terza cart. num . modernamente da 1 a 182. Legatura in cartapecora del ’700. Contiene:
Vedi A. Mortara, Codd. mss. Canon. Italiani, Oxford, 1864, col. 93-94.
Roma
Biblioteca Vaticana
10. Cod. Barb. Lat. 4051 (V).
Cart. sec . XV . Vedi la descrizione nel vol. II, p. 408. A cc. 71r-85r: Ecatonfilea, senza la dedica.
Verona
Biblioteca Capitolare
11. Cod. CCCCLXXI (Ve)
Mise. cart. sec . XVI-XVII, intitolata: Summaripa Giorgio e altri. Le satire di Giovenale volgarizzate in terza rima. Contiene, tra diverse opere, Ecatonfilea (cc. 180v-189v), e Deifira (cc. 171r-179r) dell’Alberti, tutt’e due senza titolo.
EDIZIONI
I. Baptistae de Albertis poetae laureati de amore liber optimus feliciter incipit, [L. Canozzi, Padova] 1471.
2. Ecatonphyla, Bernardino da Cremona, Venezia, 1491.
3. Ecatomphila de missiere Giovanni Boccatio, MDXXIIII (sic). In fondo (c. 15v n. n.): Stampata nella inclyta citta di Vineggia per Francesco Bindoni & Mapheo Pasini, compagni. Nel anno del Signore MDXXXIIII (sic).
4. Ecatonphyla: Opera Nova: Quale con breve et doctissimo modo demostra et Insegna Larte dello Amare. In fondo: Finita Ecatonphyla. la quale insegna amare. Stampata in la Magniftca Cipta di Siena. Ad instantia di Maestro Giovanni di Alixandro Libraro. A di Primo di Febraio. M. D. XXV.
5. Di messer Leon Battista Alberti, Hecatomphila che ne insegnia l’ingeniosa arte d’amore. Deiphira che ne mostra fuggir il mal principiato amore; pur hora venuta ne le mani de li huomini. In fine: Stampata in Vineggia per Giovanni Antonio et Fratelli da Sabbio ad instantia de Nicolo di Francesco Librari al Dolphin MDXXVIII.
6. Hecatomphila de M. Leon Battista Alberti ... nel quale insegna la ingeniosa arte d’amare. In fine: Stampata in Vinegia per Niccolò Zappino di Aristotile da Ferrara, 1528.
7. Hecatomphila che ne insegnia l’ingeniosa arte d’amore: Deiphira che ne mostra fuggir il mal principiato amore, M. Sessa, Venezia, 1528.
8. Deiphira di messer Leon Battista Alberto Firentino, ne la quale ne insegna amare temperatamente, & ne fa divenire, o più dotti ad amare, o più prudenti a fuggir amore, novamente stampata. MDXXXIIII: cc. 14 num. da 10 a 23 (non è evidente perché). In fine: Stampata in Vinegia a Santo Moyse per Francesco Bindoni & Mapheo Pasini compagni. Del mese di Genaro. Nelli anni del Signore MDXXXIIII. Segue poi: Hecatomphila di Messer Leon Battista Alberto Firentino, ne la quale ne insegna l’ingeniosa arte d’amore ... MDXXXIIII;cc. 15 num. da 2 a 16. Né all’inizio né in fine si trovano indicazioni tipografiche, ma il frontespizio e i caratteri sono uguali a quelli del testo precedente della Deifira.
9. Hecatomphila de misser Leon Battista Alberto. Hecatomphila che ne insegnia l’ingeniosa arte d’Amore, Deiphira che ne mostra fuggir il mal principiato Amore, M. Sessa, Venezia, 1534.
10. Hecatomphila di messere Leon Battista Alberto Fiorentino ne la quale insegna l’ingeniosa arte di amore, insieme con la Deiphira ... nuovamente stampata, [Sessa?], Venezia, 1545.
11. Hecatonphila, in Opuscoli morali di L. B . Alberti, ed. curata da Cosimo Bartoli, Venezia, 1568, pp. 396-411.
12. Concetti amorosi ne’ quali sotto il nome di Hecutonphila si insegna la bella et ingeniosa arte di amore, con un dialogo intitolato Deiphira ..., Ant. Bellone, Genova, 1572.
13. Hecatonphila ... Exhortation aux dames vertueuses (testo italiano e traduzione francese)......1597.
14. Dell’Ecatomfilea ossia del vero amore', in Opere volgari di L. B . A., ed. a cura di A. Bonucci, vol. III, Firenze, 1845, pp. 235-66.
15. Ecatomfila, in Mescolanze d’Amore, vol. VI della Biblioteca rara del Daelli, Milano, 1863, pp. 9-37.
16. Ecatomfila di messere Leon Battista Alberto fiorentino ne la quale insegna a le fanciulle la bella arte di amore, a cura G. Talamo Atenolfì, Roma, 1915.
Non si ripete qui l’elenco di dodici edizioni di traduzioni francesi dato dal Michel, op. cit., pp. 18-19. Si aggiungono invece per curiosità due traduzioni, in inglese e in catalano:
Hecatonphila. The art of love. Or, love discovered in an hundred severall kindes. P . S. for William Leake, Londra, 1598 (Brit. Mus. 1079. d. 26). L. B . Alberti, Deifira, Ecathonfila, Barcelona, s. d. [ma 1911] (ed. fondata sul cod. 5902 della Bibl. Arsenal, Parigi, del sec. XV).
I) LA PRESENTE EDIZIONE
I dieci codici che costituiscono la tradizione manoscritta del testo (escluso, cioè, F che ci trasmette la sola dedica a Nerozzo Alberti) si dividono in due gruppi distinti per le lezioni seguenti:
A dispetto di quanto forse possa suggerire questo primo elenco di varianti, i codici del gruppo ex presentano un testo molto inferiore per omissioni, errori, fraintendimenti e rifacimenti dovuti a malintesi di copisti. E purtroppo, come si vedrà, questo ramo della tradizione ha sostenuto la tradizione a stampa fino al Bonucci. Entro questo gruppo (come già si comincia a intravedere dall’esempio succitato a p. 217, 5) si distinguono i sottogruppi C A M O / Ve F, e ancora C A M O, e C A / M:
C A M O
Ve F
A parte simili coincidenze di lezioni questi due codd. Ve e F riportano molte lezioni diverse tra di loro e dal resto della tradizione, di cui molte dovute a semplici errori o fantasia di copisti (vedi per es. l’apparato a pp. 212, 5; 213, 28; 214, 31; 217, 21). Più stretti invece sono i rapporti tra C A e M; per esempio:
I codici C A si distinguono però per molte lezioni comuni, che figurano anche nella editio princeps del 1471. Si noti pure la corrispondenza del titolo dell’opera nel cod. A e nella edizione: sebbene sia da escludere che questa derivi direttamente da quello o viceversa, come anche che A discenda da C o C da A. Diamone qui qualche esempio:
CA ed. 1471:
Per altri simili esempi si veda l’apparato, passim, dove si troveranno anche lezioni condivise con altri codd. del gruppo ex (M, Ve, Fl3). Per i rapporti più complicati tra C A e 1471 basti rinviare ai seguenti loci: 199, 26; 200, 5, 25, 33; 201, 35; 202, 9, 23; 203, 9, 18; 205, 3; 207, 3; 208, 1, 28, ecc.
Il codice O invece, che non condivide i molti errori degli altri dello stesso gruppo, sembra rappresentare il ramo della tradizione da cui discende l’incunabolo del 1491 (e dopo di esso le edizioni del 1534 e del Bartoli). Mi limito a segnalare qui qualche esempio.
O (e le edizioni citate):
Nel gruppo β, distinto dalle lezioni indicate sopra e anche dalla comune lezione famosissime a p. 205, 32 (altri codd. formosissime), F L V si distinguono da F per le seguenti varianti:
Per altri rispetti però V è sempre molto vicino a Fl, mentre F e U si associano per le seguenti lezioni:
Per il resto questi due codici si diversificano molto tra di loro per omissioni e lezioni uniche che sembrano opera di copisti anziché varianti genuine d’autore.
Il nostro discorso fin qui potrebbe riassumersi nel seguente stemma dei codici: La presente edizione si fonda su F e gli altri codd. del gruppo β (in ispecie V), che, a parte i molti errori di F L, ci offre un testo di gran lunga migliore di quello dei codd. dell’altro gruppo. L’autorevole cod. F, già adoperato per l’edizione di altri testi, non è privo di errori, ma essi si correggono facilmente coll’aiuto dei codd. affini e in alcuni casi ricorrendo al gruppo α. Nell’apparato che segue abbiamo registrato abbondantemente le varianti di quest’ultimo gruppo, indicando anche tra parentesi l’accordo o disaccordo delle antiche edizioni: p. es. (1471) o (≠ 1471). Così si completa una nostra ricerca iniziata già molti anni fa in un articolo preparatorio su questo e altri testi dell’Alberti.
C) APPARATO CRITICO
Note