Lascia l'isola tua tanto diletta (Simioni)
Lascia l’isola tua tanto diletta,lascia il tuo regno delicato e bello,Ciprigna dea, e vien sopra il ruscelloche bagna la minuta e verde erbetta.Vieni a quest’ombra, alla dolce aurettache fa mormoreggiare ogni arbuscello,a’ canti dolci d’amoroso uccello;questa da te per patria sia eletta.E, se tu vien’ tra queste chiare linfe,sia teco il tuo amato caro figlio,ché qui non si conosce il suo valore.Togli a Diana le sue caste ninfe,che sciolte or vanno e senza alcun periglio,poco prezzando la virtú d’Amore.