Sonetto contro Francesco Crispi

Vamba (1860–1920)

Nero vestito d’un costume biancoSalìa, scendendo, l’erta della china;era inerme e tenea la carabinae gli pendea la sciabola dal fianco.

Da lungi, intanto, la chiesa vicina,che si scorgea sul destro lato manco,suonava con rintocco allegro e stancole tre pomeridiane, di mattina.

In quel momento ei si fermò, correndo,chiuse gli occhi, e guardandosi d’intorno,tacitamente disse: - Salgo o scendo?

E siccome dal pian della montagnavedea Calatafimi, aggiunse: - Un giornoquesta città sarà la mia campagna!