47. Quand'el ministro de' sospir mie tanti
Rime
Quand’el ministro de’ sospir mie tantial mondo, agli occhi mei, a sé si tolse,natura, che fra noi degnar lo volse,restò in vergogna, e chi lo vide in pianti.Ma non come degli altri oggi si vantidel sol del sol, c’allor ci spense e tolse,morte, c’amor ne vinse, e farlo il tolsein terra vivo e ’n ciel fra gli altri santi.Così credette morte iniqua e reafinir il suon delle virtute sparte,e l’alma, che men bella esser potea.Contrari effetti alluminan le cartedi vita più che ’n vita non solea,e morto ha ’l ciel, c’allor non avea parte.