Anzi tre dí creata era alma in parte

Francesco Petrarca (1304–1374)

Canzoniere

Anzi tre dí creata era alma in parteda por sua cura in cose altere et nove,et dispregiar di quel ch’a molti è ’n pregio.Quest’anchor dubbia del fatal suo corso,sola pensando, pargoletta et sciolta,intrò di primavera in un bel bosco.

Era un tenero fior nato in quel boscoil giorno avanti, et la radice in partech’appressar nol poteva anima sciolta:ché v’eran di lacciuo’ forme sí nove,et tal piacer precipitava al corso,che perder libertate ivi era in pregio.

Caro, dolce, alto et faticoso pregio,che ratto mi volgesti al verde boscousato di svïarne a mezzo ’l corso!Et ò cerco poi ’l mondo a parte a parte,se versi o petre o suco d’erbe novemi rendesser un dí la mente sciolta.

Ma, lasso, or veggio che la carne scioltafia di quel nodo ond’è ’l suo maggior pregioprima che medicine, antiche o nove,saldin le piaghe ch’i’ presi in quel bosco,folto di spine, ond’i’ ò ben tal parte,che zoppo n’esco, e ’ntra’vi a sí gran corso.

Pien di lacci et di stecchi un duro corsoaggio a fornire, ove leggera et scioltapianta avrebbe uopo, et sana d’ogni parte.Ma Tu, Signor, ch’ài di pietate il pregio,porgimi la man dextra in questo bosco:vinca ’l Tuo sol le mie tenebre nove.

Guarda ’l mio stato, a le vaghezze noveche ’nterrompendo di mia vita il corsom’àn fatto habitador d’ombroso bosco;rendimi, s’esser pò, libera et scioltal’errante mia consorte; et fia Tuo ’l pregio,s’anchor Teco la trovo in miglior parte.

Or ecco in parte le question’ mie nove:s’alcun pregio in me vive, o ’n tutto è corso,o l’alma sciolta, o ritenuta al bosco.