Conobbi, quanto il ciel li occhi m'aperse
Canzoniere
Conobbi, quanto il ciel li occhi m’aperse,quanto studio et Amor m’alzaron l’ali,cose nove et leggiadre, ma mortali,che ’n un soggetto ogni stella cosperse:
l’altre tante sí strane et sí diverseforme altere, celesti et immortali,perché non furo a l’intellecto eguali,la mia debil vista non sofferse.
Onde quant’io di lei parlai né scrissi,ch’or per lodi anzi a Dio preghi mi rende,fu breve stilla d’infiniti abissi:
ché stilo oltra l’ingegno non si stende;et per aver uom li occhi nel sol fissi,tanto si vede men quanto piú splende.