Parrà forse ad alcun che 'n lodar quella
Canzoniere
Parrà forse ad alcun che ’n lodar quellach’i’ adoro in terra, errante sia ’l mio stile,faccendo lei sovr’ogni altra gentile,santa, saggia, leggiadra, honesta et bella.
A me par il contrario; et temo ch’ellanon abbia a schifo il mio dir troppo humile,degna d’assai piú alto et piú sottile:et chi nol crede, venga egli a vedella;
sí dirà ben: Quello ove questi aspiraè cosa da stancare Athene, Arpino,Mantova et Smirna, et l’una et l’altra lira.
Lingua mortale al suo stato divinogiunger non pote: Amor la spinge et tira,non per electïon, ma per destino.