Quelle pietose rime in ch'io m'accorsi
Canzoniere
Quelle pietose rime in ch’io m’accorsidi vostro ingegno et del cortese affecto,ebben tanto vigor nel mio conspettoche ratto a questa penna la man porsi
per far voi certo che gli extremi morsidi quella ch’io con tutto ’l mondo aspettomai non sentí’, ma pur senza sospettoinfin a l’uscio del suo albergo corsi;
poi tornai indietro, perch’io vidi scriptodi sopra ’l limitar che ’l tempo anchoranon era giunto al mio viver prescritto,
bench’io non vi legessi il dí né l’ora.Dunque s’acqueti omai ’l cor vostro afflitto,et cerchi huom degno, quando sí l’onora.