CCLVIII. Bioccoli giù di Marzolina neve
Rime varie
Bioccoli giù di Marzolina neveVeggio venirne impetüosi al suolo;Che, meta appena dan quivi al lor volo,Già sciolta è in fango lor bianchezza breve.
Tali il Mondo limoso in sè riceveLe candid’alme, che l’etereo poloTalor vi scaglia; ai tristi invido duolo,Se tosto il lor fetor quelle non beve.
Ma duol ne han rado i tristi, e spessa gioja:Che, delle mille, l’una a stento sfugge,La cui tenace purità non muoja.
Schernita quindi, ogni virtù si strugge,Sì il morboso contatto la impastoja;Ovver, sola ed intatta, indarno rugge.