CXCIII. Come il sapiente accoglie la Morte
Rime varie
Chiuso in se stesso, e non mai solo, il SaggioTacita gioia inesplicabil godeNel riandare il suo terreno viaggioPur che affatto ei non sia scevro di lode.Guida e conforto gli balena un raggioPer cui di Morte i Messi intrepid’ode;Qual de’ avvenir di liberato ostaggio,Che al dolce suol natío con plauso approde.Qual ch’egli accolga opinïone in menteSu la caligin degli eterni giorni,Lieto al tornar dond’ei movea consente.
Che, dopo gli anni di bell’opre adorni,Presumer de’ che, figlio del Presente,L’Avvenir vie piú fausto a lui raggiorni.