VIII. Alla Morte
Rime varie
Bieca, o Morte, minacci? e in atto orrenda,L’adunca falce a me brandisci innante?Vibrala, su: me non vedrai tremantePregarti mai, che il gran colpo sospenda.Nascer, sí, nascer chiamo aspra vicenda,Non già il morire, ond’io d’angosce tanteScevro rimango; e un solo breve istanteDe’ miei servi natali il fallo ammenda.Morte, a troncar l’obbrobrïosa vita,Che in ceppi io traggo, io di servir non degno,Che indugj omai, se il tuo indugiar m’irrita?
Sottrammi ai re, cui sol dà orgoglio, e regno,Viltà dei piú, ch’a inferocir gl’invita,E a prevenir dei pochi il tardo sdegno.